Supermarket

Dallo scaffale al web: come RI-vendo ai clienti che NON conosco?

BY: Alessandro Sportelli

Questa mattina mi sono alzato e ho preso subito, come al solito, il mio “caffettino”. A casa ho una macchina del caffè “a capsule/cialde” della Nescafè® , che mi è stata regalata tempo fa. Più precisamente questa:

Nescafè Jovia macchina del caffè

Da quel momento in poi ho acquistato sempre le capsule di questa marca, ma questa mattina la confezione delle cialde ha attirato particolarmente la mia attenzione perché presentava un elemento differente dal solito: un invito a visitare il SITO WEB.
Ho capito immediatamente le motivazioni di tale “invito all’azione” e ho pensato sarebbe stato interessante condividerle in questo articolo, che ti invito a leggere fino alla fine perché – al termine – ti spiegherò anche come ho fatto a “intuirle”. 😉

P.S. Se vendi anche OFFLINE (e non parlo solo di cialde del caffè) questo articolo ti sarà davvero molto utile 🙂

 

Anche il caffè ha un processo di acquisto 🙂

Al Corso WMI di Maggio abbiamo spiegato che – affinché una strategia di Web Marketing funzioni davvero – occorre necessariamente tenere in considerazione 3 fattori:

  1. La tipologia di clienti
  2. La tipologia di prodotto/servizio
  3. Il processo di acquisto tipico del nostro cliente (che varia in funzione dei primi due punti)

Il processo di acquisto del cliente (anche quando si tratta della stessa persona) varia in funzione di ciò che desidera acquistare.

Se dovessi acquistare un appartamento o un corso online o una lampada da scrivania oppure prenotare una cena al ristorante o una vacanza, il mio processo decisionale potrebbe essere molto differente.

Per decidere di acquistare un prodotto che considero “impegnativo”, potrei aver bisogno di più tempo, di maggiori rassicurazioni o informazioni e di maggiore fiducia (es. devo decidere se sottopormi alle cure di un chirurgo).
Allo stesso tempo potrei decidere di acquistare un prodotto in pochi secondi o semplicemente dopo averlo visto in vetrina (come può accadere, ad esempio, nel caso delle scarpe).

Ovvio vero? Capito questo semplice concetto, ti sarà facile comprendere che, al contrario, per vendere online un prodotto non puoi non tenere in considerazione come generalmente le persone acquistano quel prodotto. In altre parole, ogni strategia di web marketing dovrebbe – a rigor di logica – tenere in considerazione il processo di acquisto del cliente e in particolare:

1. Come, quando e dove il cliente scopre quel prodotto oppure lo cerca?
2. Di quali informazioni e fiducia necessita prima di decidere di acquistarlo?
3. In che modo generalmente PREFERISCE acquistare prodotti SIMILI?
4. Il prodotto, per sua stessa natura, si presta al RI-acquisto?

Tenere in considerazione il processo di acquisto NON vuol dire evitare nuove modalità di intercettazione clienti online e di vendita online. Se la gente fino a oggi ha acquistato qualcosa al supermercato, domani potrà acquistare lo stesso prodotto online. Tenere in considerazione il processo di acquisto vuol dire comprenderne le fasi e, anche se fino ad oggi si è svolto prevalentemente OFFline,  provare a “simularlo” con gli strumenti online (di web marketing) attualmente disponibili.

A questo punto permettimi di “spaccare ulteriormente il capello“! Si fa per dire ovviamente … nel mio caso 🙂

 

Quanti caffè bevi al giorno? E al mese? E in un anno?

Questa è forse la domanda più importante che DOVREBBE porsi chi vende un prodotto come il caffè!

Al Corso WMI abbiamo dedicato un giorno interno all’analisi del processo di acquisto, che comprende in sé anche l’analisi della tipologia di prodotto.

Ora seguimi con attenzione.

Se il prodotto che vendi si presta a essere CONSUMATO FREQUENTEMENTE, allora la cosa in assoluto più intelligente che tu possa fare è quella di attivarti affinché i tuoi clienti, una volta acquisiti, continuino ad acquistare il tuo prodotto A VITA.

Prendiamo, a puro titolo di esempio, le “cialde del caffè” che si acquistano anche al supermercato. Le cialde sono il tipico prodotto che potremmo definire “CONSUMABILE”, proprio perché, per sua stessa natura, “si consuma” e impone al consumatore il RI-acquisto.

Il vero business di chi produce macchine da caffè e cialde non è ovviamente vendere la macchina, ma vendere più cialde possibili, per più tempo possibile.

Te lo dimostro con un rapido calcolo.

 

Quanto spendi in caffè (a casa)?

Poniamo il caso tu abbia acquistato una macchina della “Nescafè®”. In casa siete in 2 e consumate in totale 4 capsule al giorno (2 colazione + 2 pranzo). In totale in un anno consumate circa 1460 capsule.

Quanto costa una sola capsula della stessa marca? La scatola da 16 pezzi costa circa 5 euro al supermercato. Di conseguenza il prezzo per singola capsula è di circa 0,31 euro.

Per conoscere il costo totale annuo basterà quindi moltiplicare il costo della singola capsula per 1460 = 453,00 euro.

Sappi che una macchina della “Nescafè®” può costare in media dalle 50 alle 150 euro circa (Fonte: Sito Ufficiale Nescafè®)

ATTENZIONE: Questo vuol dire che in un solo anno (e senza considerare i successivi!) l’azienda può fatturare il TRIPLO (rispetto alla vendita della macchina) solamente con la vendita delle capsule .

Quindi, come hai certamente compreso, chi vende prodotti consumabili – sia online, sia offline – gode di enormi opportunità (se le intuisce e le sa sfruttare al meglio, ovviamente ;)).

 

Grande Opportunità … ma c’è un problema.

Per continuare a vendere capsule di caffè per anni e anni alla stessa persona ci sono due tattiche:

  1. Accendere un cero a San Cialdino e pregare ogni sera che il cliente non impazzisca, si ricordi di noi e non ci tradisca con il primo concorrente di passaggio (vedi “capsule compatibili”).
  2. RIMANERE IN CONTATTO CON IL CLIENTE!

Lasciando perdere la prima ipotesi (ovviamente scherzavo), nel caso delle cialde vendute OFFLINE il problema sorge proprio nel momento stesso in cui vogliamo continuare a venderle a clienti che hanno già acquistato la nostra macchina e/o che hanno comprato le cialde almeno una volta e che in realtà non conosciamo e di cui non abbiamo alcun dato, proprio perché solitamente acquistano il nostro prodotto dopo averlo trovato sullo scaffale di un qualunque ipermercato.

 

Ecco come Nescafè® tenta di risolvere il problema.

Al fine di CONOSCERE i clienti, acquisire i loro dati per poter rimanere in contatto con loro e continuare a vendere i propri prodotti, Nescafè® utilizza la scatola delle capsule (il “packaging”, per i più raffinati ;)) al fine di incentivare il cliente a REGISTRARSI SUL SITO e lasciare i propri dati.

In questo periodo utilizza la tattica del “concorso”:

Scatola Nescafè Concorso

Il concorso può dimostrarsi un buon incentivo per chi sul sito web, oltre all’indirizzo email, dovrà lasciare un bel pò di altri dati (come mostrato nella seguente immagine):

Sito doce gusto registrazione

Per rendere tutto più semplice, avrebbero potuto suddividere la registrazione in due fasi e nella prima chiedere solo il nome e l’email e nella successiva il resto dei dati.

Per la cronaca, alla fine mi sono registrato: sono curioso di capire come tenteranno di vendermi le stesse cialde che, in genere, acquisto al supermercato.

Avrebbero tutto l’interesse a farlo visto che:

  • risparmierebbero le spese di “distribuzione”;
  • potrei acquistare più cialde del solito;
  • potrei non avvertire l’esigenza di acquistare cialde concorrenti;
  • potrei acquistare altre macchine del caffè per me o da REGALARE a amici e parenti;
  • ecc.

Chissà poi cosa ci faranno con la DATA DEL MIO COMPLEANNO … 🙂

Insomma, ti farò sapere. Promesso.

 

Ciò che devi necessariamente ricordare …

Ora andiamo avanti e tiriamo le fila di questo, post riassumendo gli aspetti più importanti e ciò che devi fissare bene in mente.

Se vendi prodotti consumabili, la prima domanda a cui devi rispondere è questa: “come faccio a continuare a vendere gli stessi prodotti ai clienti che li hanno già acquistati almeno una volta?” Per farlo devi necessariamente rimanere CONNESSO con i tuoi clienti.

Ecco alcuni esempi di prodotti consumabili:

  • Caffè, zucchero, miele e, in genere, gran parte dei prodotti alimentari
  • Toner per stampanti e fotocopiatrici
  • Cancelleria
  • Prodotti per la persona (saponi, profumi, ecc.)
  • Prodotti per la casa (detersivi, ecc.)

Se vendi online, essere connessi ai clienti e avere i loro dati è fin troppo semplice, ma se vendi offline devi inventare un modo per acquisire i loro dati, così come cerca di fare Nescafè®.

Puoi farlo direttamente nel tuo punto vendita oppure, se vendi tramite rivenditori e distributori, puoi sfruttare la “confezione” e invitare i clienti a registrarsi sul tuo sito web. Da quel momento in poi sarai libero di contattarli per proporre l’acquisto di altri prodotti (gli stessi già acquistati oppure prodotti simili o correlati).

Te la dico anche al contrario. Se vendi prodotti consumabili, non fare tutto il possibile per continuare a comunicare e vendere ai tuoi clienti è una enorme cazzata, visto che probabilmente gran parte del tuo guadagno dipende proprio dalla frequenza di riacquisto del prodotto. Claro? 🙂

CHIARIMENTO: Rimanere connessi ai clienti – e poter continuare a comunicare con loro – non è una opportunità solo per chi vende consumabili, ma per qualunque azienda.

 

Accendi il cervello!

All’inizio dell’articolo ti ho detto che mi è bastato osservare la scatola per intuire le reali intenzioni dell’azienda e che ti avrei spiegato come ho fatto. Ovviamente io non sono un genio e non ho alcun particolare trucco da svelarti.

Ciò che fa la REALE differenza nella comprensione della strategia di altri (come, ad esempio, i concorrenti) è conoscere il metodo che permette di elaborare una strategia di web marketing da zero per qualunque azienda. Questo metodo si chiama ConnectionFunnel®.

Non avrei infatti potuto spiegarti le motivazioni reali che ci celano dietro a questa iniziativa, semplicemente osservando una scatola, se non fossi stato in grado di comprendere il processo di acquisto tipico di determinati prodotti cioè se non fossi stato in grado di analizzare le modalità con cui, in genere, le persone acquistano una determinata tipologia di prodotti. La velocità con cui faccio ciò dipende da due fattori:

  1. Conosco il metodo che serve per elaborare una strategia (se non altro perché l’abbiamo inventato io e Manuel Faé :-D)
  2. Allenamento. Faccio spesso questa analisi e per i settori più disparati.

Se credi possa essere utile anche a te (per la tua azienda o tuoi clienti) imparare a pianificare una strategia di web marketing che abbia senso, evitando di pappagallare a vita le cazzate dei guru americani (pluri-riciclate in Italia), allora ti suggerisco valutare lo studio del corso WMI, il più autorevole corso di Web Marketing Strategico.

Durante i 4 giorni di corso, approfondiamo anche questi argomenti al fine di ottimizzare al massimo l’integrazione tra offline (ciò che già fai) e online (ciò che potresti fare).

Se invece cerchi un consulente, seleziona un ConnectionManager (cioè un professionista certificato) direttamente nel nostro motore di ricerca: www.wmi.it

Spero che l’articolo sia stato di tuo gradimento e ti abbia fornito qualche utile spunto di riflessione per la vendita dei tuoi “consumabili” 😉

Grazie e buon lavoro.

A presto

Alessandro

 

Alessandro Sportelli

Alessandro Sportelli

Imprenditore e ricercatore nell’ambito del web marketing sin dai primi anni 2000. Autore dei libri “La Pubblicità su Facebook - Solo i numeri che contano”, “Il Succo del Web Marketing”, "Instagram Strategy". A lui si deve l’introduzione dei concetti di “Domanda Latente®” e “Domanda Consapevole®” nell’ambito del web marketing. È impegnato nella direzione Marketing di aziende negli ambiti ecommerce, formazione, ristorazione/food, servizi online. Leggi la sua storia

Opinioni

Enrico Ferretti

Considero Alessandro un vero mentore. E’ da sempre il mio punto di riferimento principale in ambito Web Marketing e il motivo è semplice: prima degli altri è in grado di capire il potenziale di strumenti/canali Digital ed inoltre diffonde solo strategie e tattiche che ha validato sul campo, spesso proprio sui suoi business/progetti. Ha coniato concetti sul Digital Marketing che sono a dir poco illuminanti ed è riuscito (insieme a Manuel Faè) ad elaborare il metodo Connection Funnel, che rappresenta a mio avviso il framework più completo per elaborare una strategia di marketing. Metodo che è stato applicato con successo da centinaia di aziende e consulenti di marketing su diversi modelli di business.

Alessandro è un vero patrimonio del nostro paese, un innovatore, una mente brillante che da 20 anni continua a formare i migliori professionisti del marketing online in Italia. Come se non bastasse è anche un raro esempio di umiltà e generosità, sempre a disposizione di colleghi e imprenditori che hanno bisogno di lui per confrontarsi sul meraviglioso mondo del marketing.

Devo molto ad Alessandro! Grazie a lui ho imparato tantissimo, evitando di commettere molti errori e accelerando il processo di crescita professionale, nonché della mia agenzia di marketing.

Enrico Ferretti CEO & Founder - Secret Key Web Agency
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Mattia Soragni

Che Alessandro abbia sempre avuto una marcia in più nel settore penso sia abbastanza chiaro a tutti, acquisendo competenze e punti di vista che in pochi hanno in Italia. Ha una visione del settore molto ampia, data sicuramente dall’esperienza e dagli anni di lavoro nei settori più vari, affrontando progetti e sfide molto grandi che gli permettono di ottenere ottimi risultati in ciò che fa. E’ una persona vera, e questa è per me la cosa più importante.

Sono sicuro di una cosa: che ogni volta ho modo di parlare, confrontarmi e discutere con Alessandro ne esco arricchito. Le sue “sberle” (virtuali, sia chiaro 🙂 ) mi hanno aiutato ad aprire gli occhi in più occasioni, ad affrontare meglio il mio lavoro, approccio ed obiettivi. Il punto di forza principale di Alessandro credo sia la componente umana che affianca in tutti i suoi ragionamenti e consigli che dispensa: ed è proprio questo che lo rende unico. Lo considero un mentore sicuramente da un punto di vista professionale ma anche personale: in più occasioni mi ha aiutato a superare limiti che avevano poco a che fare con il lavoro puro, ma più intrecciati alla vita personale che ovviamente riflette anche quella professionale e viceversa. Il fatto di “esserci già passato” gli permette di indicare la giusta direzione, senza la presunzione di conoscere o avere tutte le risposte: ascolta, comprende, pensa (molto), fa le giuste domande, e poi -quasi per magia- dice qualcosa che “apre delle porte”. Ha avuto (e continua a farlo) un grande impatto nel mio percorso professionale, e di questo non posso che esserne riconoscente.

Mattia Soragni Digital Marketing Strategist & Founder / Target Hunter
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Simone Marengo

Alessandro è una pietra miliare del web marketing in Italia, uno dei professionisti che in assoluto stimo di più. Per me è un innovatore in grado di spiegare concetti molto avanzati con un linguaggio semplice e chiaro, una competenza solida e avanzata, una visione acuta e luminosa. Il tutto condito da tanto umorismo e simpatia. Relazionarsi con Alessandro è sempre un’esperienza piacevole, arricchente e divertente.

Per il mio lavoro Alessandro è stato un personaggio chiave, realmente determinante. Ho seguito con attenzione il suo percorso, nell’arco di tutta la sua carriera. Reputo il suo contributo fondamentale, a partire dalla creazione del 1° corso su Facebook in Italia, per passare ai suoi insegnamenti grazie al libro sulle Facebook Ads, fino al più recente sviluppo, assieme a Manuel Faè, del modello Connection Funnel, il metodo che attualmente utilizziamo in agenzia per fornire consulenza strategica ai nostri clienti. Semplicemente, se non avessi incontrato Alessandro probabilmente oggi non mi occuperei di marketing.

Simone Marengo Amministratore di Marengo Marketing srl
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Gianpaolo Antonante

Alessandro è a mio modo di vedere il più grande esperto di web marketing strategico che io abbia mai conosciuto. E lo è per distacco. Ha una capacità di ragionamento strategico fuori dal comune. Mi formo con lui da ormai anni: in teoria gli argomenti sarebbero sempre gli stessi, in pratica però ogni volta ne esco “imparato”.

Il migliore. Per distacco.

Aver studiato con Alessandro ha oggettivamente moltiplicato le mie competenze e la mia capacità di ragionamento. E questo ha influenzato pesantemente la mia capacità di formare i miei collaboratori e di portare risultati ai nostri clienti.

Gianpaolo Antonante Fondatore di Stratego Swat srl (agenzia di web marketing)
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Alessandro Odierna

Alessandro è geniale. L’ho apprezzato come divulgatore ma la mia stima per lui è soprattutto relativa alla sua capacità imprenditoriale. Nella mia azienda come socio è protagonista: sia nella condivisione della strategia che nella formazione delle nostre risorse.

La sue conoscenze e la sua esperienza, sommate alla sua trasparenza e generosità, mi hanno permesso di crescere come imprenditore e come persona. Alessandro non teme la condivisione, anzi, al contrario, vive con disagio la chiusura. Mi ha ispirato per la sua visione del marketing a forte vocazione strategica, grazie a lui in American Uncle non siamo mai ceduti alla tentazione di scegliere soluzioni utili solamente al breve periodo e molte delle cose che stiamo facendo sono state partorite dalla sua mente. Firmerei per avere altri Alessandro Sportelli nella mia azienda.

Alessandro Odierna CEO di Americanuncle.it
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Vito Torres

Ha delle competenze strategiche fuori dal comune, ogni volta che gli ho sottoposto una problematica legata ad un business ha sempre tirato fuori una risposta illuminante che, il più delle volte, mi ha lasciato senza parole. Ha una profonda conoscenza dell’ambito strategico, ma anche pratico, del web marketing. Ha un modo di comunicare semplice e diretto. Dal 2012 penso di aver letto qualsiasi cosa lui abbia scritto sul marketing. Di Alessandro, sin da subito mi ha colpito l’immensa eticità professionale, un elemento di fondamentale importanza.

Penso che Alessandro (insieme a Manuel Fae) sia la persona a cui non smetterò mai di dire grazie. Grazie a lui ho capito quale fosse la mia strada da consulente, grazie a lui ho capito come raggiungere i miei risultati professionali, grazie a lui ho capito quale fosse il mio posto nel panorama del marketing italiano. Lo ritengo IL MIO MAESTRO, e in ogni occasione in cui mi trovo a parlare di lui non posso far altro che ribadirlo.

Vito Torres Founder e Direttore Marketing di Digital Factor
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Francesco Gavello

Alessandro è uno dei pochi, autentici, pilastri del web marketing italiano. I suoi studi sulla domanda consapevole e latente – e non solo – hanno letteralmente fatto scuola nel corso degli anni. È senza dubbio uno dei professionisti più competenti e affabili che abbia avuto il piacere di incrociare negli anni. Professionisti come Alessandro ricordano prima di tutto come si possa fare marketing rimanendo con i piedi per terra e offrendo sempre un consiglio o un sorriso.

Francesco Gavello CEO, Gavello Srl
Antonio Meraglia

Alessandro è il mio punto di riferimento quando parliamo di web marketing strategico. È una persona competente, parsimoniosa ed oculata nelle sue scelte e sopratutto nell’esprimere la propria opinione. Nel tempo mi ha insegnato tutto ciò che di buono in ambito marketing riesco a fare, partendo da un metodo preciso e ben definito.

Antonio Meraglia CEO e Founder Stravideo
Giovanni Cerminara

A parte la stima che nutro nei suoi confronti, l’ho sempre considerato il mio mentore. Non si è mai risparmiato di darmi consigli, che vi posso garantire si sono sempre rilevati profittevoli per me e per i miei clienti. Chiaramente la stima non è solo lavorativa, ci mancherebbe, soprattutto personale. Penso che un professionista carismatico e di valore lo è nel momento in cui riesca anche a capire i comportamenti delle persone, lui è così… una persona alla mano, trasparente e di rispetto, e questo fa acquisire ancora più stima in lui. Ha una capacità di relazionarsi molto autorevole e ciò che ammiro è la franchezza educata e pacata che utilizza nello spiegare argomenti complessi o offrire risposte a punti di vista a tratti insidiosi. E’ instancabile, inesauribile, lo vedi scavare nella sua mente per trovare delle risposte che possano essere d’aiuto e se non la trova non preoccuparti che prima o poi ti chiama o ti scrive: “Ciccio, tutto okay?” Infine, ma non per ultima, la sua umiltà d’animo che oggi è qualità di pochi.

Dire che ha contribuito a migliorare la mia carriera è veramente poco. Le mie performance sono migliorate e di conseguenza anche quelle dei miei clienti. Se spesso riesco ad offrire risposte esaustive ai miei clienti è perché ho appreso da lui delle conoscenze che fino a prima non avevo. Inoltre, se raggiungi risultati importanti, lui ti nota e riesce a tirare il meglio che c’è in te. Non è da tutti. Alessandro è uno stimolo a far meglio. Ho imparato a riflettere sui processi, ad attuare un metodo migliore al mio modo di lavorare, a chiedermi il perché non si sono raggiunti i risultati sperati. A capire in profondità la strategia, i processi di acquisto… e potrei andare avanti per ore. Concludo dicendo: Grazie di Cuore Amico Mio

Giovanni Cerminara Consulente Web Marketing Strategico
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Silvia Signoretti

Penso che Alessandro sia un professionista etico, innanzitutto. I suoi valori personali e quelli professionali sono messi sempre in discussione, in modo costruttivo, per dare coerenza alle sue attività e al suo approccio, sia come imprenditore che come marketing manager che come formatore. Alessandro è un professionista che ha appreso con l’esperienza e lo studio quello che sa e che sa fare. Curioso, vigile, sempre attento, non smette di mettersi in gioco per comprendere come migliorare le sue competenze. Gli viene il mal di pancia (o il mal di testa), secondo me, se si rende conto che qualcosa non fila e non prende la piega che vorrebbe.

Alessandro ha studiato, si è formato, ha osservato e, come buon maestro, ha trasferito quel che ha appreso. Lo ha fatto sempre con grande trasparenza e in tutti questi anni l’ho visto fare la differenza per tanti imprenditori e per altrettanti consulenti che sono cresciuti con lui e grazie a lui durante il percorso WMI. Ha trasferito con gratitudine e senza chiedere nulla in cambio più di quello che gli era richiesto, gliel’ho sempre riconosciuto. Ora lo osservo in una fase di passaggio nuova e cruciale. Si è reso conto, a mio avviso, di avere fiuto imprenditoriale e di saper saggiare le persone di valore. Le attività in cui ha messo il suo zampino sono diventate aziende di successo e credo che tante altre potranno beneficiare del suo apporto.

Di Alessandro e del suo modo di relazionarsi mi è sempre piaciuta la sincerità. Nonostante la sua fama, non è mai stato supponente e ha sempre saputo confrontarsi con tutti. La sua capacità di sintesi e il suo occhio clinico sanno cogliere il nocciolo delle questioni senza troppi preamboli, il che viene messo in pista anche sul lavoro. Collaborare con lui rende i flussi più veloci, pratici e immediati. D’altro canto, è molto esigente e ha quell’ansia del fare e del vedere i risultati che contraddistingue un imprenditore che sta costruendo il suo stile. Sono sempre molto curiosa di osservare e apprendere da ciò che fa.

Considero Alessandro una sorta di mentore. Mi ha osservata e presa, piccina e insicura, all’interno del gruppo che gestiva, ritenendo che potessi essergli di supporto nella stesura della seconda edizione del suo libro. Fu una sfida, grande. A suon di aggiornamenti e discussioni mi aiutò credere in me, fino a farmi seguire il percorso come Connection Manager di cui sono orgoglioso membro fin dagli inizi. Confrontarmi con lui è sempre molto costruttivo e so che mi sa dare la giusta bastonata e sa usare anche la carota, al bisogno. Nella vita, per crescere e migliorarci, non abbiamo bisogno di persone che mettano lo zucchero sulla pillola, ma di chi sa aprirci gli occhi per vedere.

Con la giusta concretezza Alessandro ha saputo vedere il mio percorso e non si è mai fermato a ciò che ero, ma ha cercato sempre di mostrarmi ciò che potevo diventare, talvolta anche con lunghi silenzi, che erano colmi di parole, consapevole che per accompagnare qualcuno devi sapergli lasciare i suoi tempi. I miei so che sono più lunghi di quel che vorrebbe, ma se sono ciò che sono professionalmente ed eticamente è anche grazie a lui. Non posso che sentirmi fortunata ad averlo incontrato, sia quel che sia il percorso futuro.

Silvia Signoretti Fondatrice Franchising Strategy, co-fondatrice Marketing Strategy Solutions
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Jacopo Matteuzzi

Alessandro è uno dei pochissimi veri “Digital Srategist” che io conosca. Tanti si autodefiniscono in questo modo senza però possederne le reali caratteristiche. Per come la vedo io, per poter essere definiti Digital Strategist ci vogliono sostanzialmente due cose: un altissimo grado di competenza maturata sul campo (non basta leggere due libri o seguire un corso, sono necessari anni di pratica) ed una particolare attitudine, che potremmo chiamare “visione”, intesa come la capacità di elaborare la proiezione di uno scenario futuro in relazione ad un piano e a degli obiettivi. Le persone che conosco che possiedono entrambe queste qualità si contano sulle dita di una mano, e Alessandro è certamente uno di loro.

Jacopo Matteuzzi Chairman of the Board di Studio Samo
Lorenzo Ferrari

Alessandro ha conoscenze approfondite del marketing, sia della strategia che degli strumenti, unite ad una buona dose di pensiero laterale e tanto, tanto, tanto pragmaticissimo buon senso, qualità tanto essenziale quanto rara in chi è andato così in profondità negli abissi del marketing da trovarsi a camminare sul fondale, ma comunque indispensabile per rimanere ancorati alla realtà. Inoltre apprezzo e invidio il suo modo di pensare “outside of the box” e la sua capacità di estrarre sempre un nuovo coniglio dal cilindro. Se dovessi condensare ciò che penso di lui in una frase, lo descriverei con una citazione di Pasolini: mentre tutti applaudono i luoghi comuni, lui coltiva il seme del dubbio. E non è poco…

Mi ha mostrato ciò che avevo davanti agli occhi e che non vedevo, vuoi perché era troppo vicino o troppo lontano, dando una nuova prospettiva e un ampissimo respiro al futuro di RistoratoreTop.

Lorenzo Ferrari Fondatore di RistoratoreTop

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4Commenti

  1. Confermo, come sempre ottimo articolo Alessandro.

    Studiavo il modo delle cialde proprio in questi giorni, in pratica esiste anche un target diverso da quello indicato da te nell’articolo, ovvero quello dei distributori interessati nel ricevere cialde in white label e/o personalizzate con il proprio marchio.
    Nello specifico mi colpiva il caso di un’azienda che si propone appunto a questo target che con un minimo sforzo riceve contatti da tutta Italia, in sostanza hanno semplicemente realizzato un sito “autonomamente”.

    1. Ciao Vito, ti ringrazio. Si ovviamente mi sono limitato al target “consumatore finale” perchè non avrebbe avuto senso in questo articolo trattare altro. Se non erro c’è anche qualche marchio “noto” che comunque distribuisce in white label. Grazie 🙂

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