Accendi il cervello

Imprenditore, quando e perché il blog (NON) funziona?

BY: Alessandro Sportelli

Il blog, inteso come sito web che permette a chiunque di realizzare e pubblicare facilmente nuovi contenuti, è uno STRUMENTO estremamente utile. Così come qualunque altro strumento online, come le email, i social network, i motori di ricerca, il blog è utile solo quando svolge il ruolo corretto in una specifica strategia di web marketing.

Mi capita spesso di chiacchierare con imprenditori che mi chiedono come mai, nonostante abbiano fatto un blog aziendale e scrivano buoni contenuti, non ottengano risultati. In questo articolo spiego esattamente quando, perché e in quali condizioni il blog funziona e i motivi per cui invece non funziona. Accendi il cervello e seguimi ;-).

Accendi il cervello

 

La strategia di web marketing è uguale per qualunque azienda? No.

Il blog svolge lo stesso ruolo in qualunque strategia di web marketing? No.

Il blog è la strategia? Assolutamente no!

Oggi molti imprenditori hanno capito che il blog è importante (e in tanti casi lo è davvero). Il problema è che non sanno davvero PERCHÉ è importante e in quali casi funziona meglio che in altri. Quando si utilizza un qualunque strumento come il blog senza una visione strategica possono accadere due cose:

  • Il blog “funziona”. L’azienda crea il blog e dopo un po’ di tempo, grazie ai contenuti pubblicati, riceve contatti da potenziali clienti interessati ai prodotti.
  • Il blog NON funziona. L’azienda crea il blog e dopo un po’ di tempo, grazie ai contenuti pubblicati, non succede un bel niente!

Nel primo caso l’imprenditore è contento, ottiene risultati e NON avverte il bisogno di prendere (davvero) consapevolezza del motivo per cui ne ottiene (almeno fino a quando continuano ad arrivare).

Nel secondo caso, in genere, si attribuiscono le colpe allo strumento stesso. In altre parole l’imprenditore pensa: “il blog non serve a niente”. Non sa che la verità è un’altra: nel suo particolare caso e per l’utilizzo che ne ha fatto, il blog non ha portato risultati. Ciò vuol dire che avrebbe potuto portare risultati se fosse stato impiegato nel modo corretto.

Non esiste uno strumento online che funziona sempre bene e uno che non funziona mai.

Questa è solo un’illusione o meglio è l’unica spiegazione che l’imprenditore può darsi quando qualcosa non funziona e basandosi sulle sue conoscenze, il suo giudizio personale e le cazzate che sente dire in giro.

Questo accade perché purtroppo ancora oggi gli imprenditori “identificano” il web marketing con gli strumenti di cui sentono spesso parlare (social network, blog, email, ecc.). Quindi si interessano agli strumenti senza sapere che in realtà il web marketing, quello vero, è STRATEGIA e che nulla ha a che fare con gli strumenti.

Non essendo nelle condizioni di poter elaborare la propria strategia di web marketing, gli imprenditori si affidano al sentito dire (di chissà chi). In altre parole si fidano di ciò che viene consigliato loro invece di scegliere consapevolmente… e quando qualcosa non funziona – taaaac – è colpa loro.

No, la colpa non è solo dell’azienda che non pubblica abbastanza articoli e non aspetta abbastanza tempo. La colpa non è neanche dello “strumento”. La colpa è dell’approccio al web marketing strategico completamente errato o del tutto assente.

 

Perché e quando il blog funziona o non funziona?

Ora ti spiego il motivo per cui hai fatto solo il blog e hai ottenuto risultati. Il motivo è davvero molto semplice.

Devi sapere che se ottieni risultati solo scrivendo articoli sul blog, il merito non è solo tuo e non è solo del blog in quanto strumento quasi “magico”. Il merito è anche di chi ti cerca sui motori di ricerca. Quando i risultati arrivano non è “per magia”, ma perché si verificano questi due eventi:

  1. Scrivi contenuti di qualità con una buona frequenza.
  1. C’è qualcuno che cerca e trova su Google CIO’ CHE TU SCRIVI!

Detta in altro modo, ottieni risultati utilizzando “solo” il blog se e solo se c’è qualcuno che cerca e trova su Google ciò che stai scrivendo.

Al contrario, quando non ottieni risultati utilizzando solo il blog vuol dire che non scrivi contenuti di qualità e interessanti per il tuo target e/o semplicemente i tuoi potenziali clienti NON cercano (o non trovano) su Google ciò che scrivi.

Uno dei ruoli principali del blog in una strategia di web marketing è infatti l’intercettazione di quella che chiamo “domanda consapevole”, composta dai potenziali clienti che cercano informazioni relative ai tuoi prodotti e servizi oppure soluzioni ai problemi che i tuoi prodotti risolvono.

L’approccio corretto non parte MAI dalla scelta dello strumento da utilizzare, ma dall’elaborazione di una strategia corretta per il caso specifico e che si basa – ATTENZIONE – sul processo di acquisto tipico dei propri clienti.

Ti sei mai chiesto qual è il processo di acquisto online tipico dei tuoi clienti? E’ la domanda più importante a cui dovresti rispondere.

 

L’approccio corretto per ottenere risultati con il blog.

Ho fatto il blog e non succede niente”… se avessi avuto un euro per ogni volta che ho sentito questa frase… :-).

Torniamo a noi.

Abbiamo detto che uno dei ruoli del blog in un piano di web marketing sensato è quello dell’intercettazione di domanda consapevole, cioè i potenziali clienti che nel LORO processo di acquisto si trovano nella fase di “acquisizione informazioni”.

Ecco le macro-fasi di un qualunque processo di acquisto (non solo online):

Processo di acquisto

 

Seguimi attentamente.

FASE 1. Il tuo potenziale cliente un bel giorno scopre il tuo prodotto oppure prende coscienza di avere un determinato problema che il tuo prodotto risolve.

FASE 2. Cosa fa subito dopo? Cerca informazioni sul prodotto, oppure sulla soluzione al suo problema, oppure informazioni sulle differenze tra diversi prodotti, marchi, fornitori, ecc.

La domanda fondamentale che dovresti porti PRIMA di creare un blog e scrivere articoli è:

Di quali informazioni hanno bisogno i clienti che acquistano i miei prodotti?

La cattiva notizia è che a questa domanda puoi rispondere solo tu e in teoria nessuno potrebbe rispondere meglio di te, visto che fino ad oggi hai avuto a che fare con le domande, i dubbi e le paure dei tuoi clienti.

Rispondere a questa domanda vuol dire automaticamente rispondere a un’altra domanda ancora più frequente: “Ho capito che il blog è utile, ma cosa ci scrivo?”.

La risposta è la stessa.

Se sai quali informazioni cercano i clienti, sai anche cosa scrivere nel tuo blog. Punto.

Tu dovresti conoscere i tuoi clienti meglio di chiunque altro. Se non conosci i tuoi clienti, il tuo problema non è il web marketing.

Quando scrivi sul blog devi RISPONDERE proprio alle domande, dubbi e paure che i tuoi clienti comunicano ogni qual volta fai una vendita. Online non puoi stringere la mano al cliente, ma puoi rispondere alle domande che più spesso si pone PRIMA di acquistare il tuo prodotto. Il blog ti permette di rispondere con un solo articolo a tutti i clienti che in futuro si porranno la medesima domanda.

Ok, faccio un esempio.

 

Poniamo il caso tu venda zanzariere.

Ho fatto un esercizio al volo. Ho utilizzato lo strumento delle parole chiave di Google Adwords per farmi un’idea di quali e quante parole la gente cerca relativamente all’argomento “zanzariera”. Ecco una piccola parte del lungo elenco:

Ricerca zanzariere

Nella colonna destra puoi notare i volumi di ricerca mensili delle singole parole, cioè quante volte ogni parola in elenco è stata cercata su Google in un mese.

Premesso che di zanzariere non so nulla, osservando questo elenco noto che ne esistono di diverse tipologie: a rullo, elettrica, magnetica, ecc.

Visto che la gente cerca informazioni sulle varie tipologie di zanzariera, potresti utilizzare appositi articoli del blog per spiegare differenze, vantaggi e svantaggi di ogni diversa tipologia e fornire dei suggerimenti in base alle specifiche esigenze del potenziale cliente. Potresti anche scrivere articoli immaginando altre domande dei clienti come ad esempio:

“quali sono le migliori zanzariere per una villa al mare?”

“quanti anni durano le zanzariere?”

“esiste una garanzia per le zanzariere?”

Potresti anche scrivere articoli che non parlano direttamente di zanzariere ma del problema che queste risolvono. Per esempio potresti scrivere articoli sui danni causati dalla puntura di alcuni insetti.

Ripeto, sono solo esempi banali poiché io non so quali e quante domande possono porsi i clienti che cercano informazioni sulle zanzariere.

Ciò che invece so bene è che se qualcuno CERCA, allora tramite il blog puoi farti trovare, a patto che tu sia in grado di intuire cosa davvero cercano i tuoi potenziali clienti (informazioni, dubbi, paure, ecc.) anche aiutandoti con lo strumento di pianificazione delle parole chiave di Google Adwords (se hai un account) o, più semplicemente, parlandoci… ;-).

 

Il posizionamento del blog su Google non è un risultato.

Il posizionamento del blog per alcune parole su Google NON è MAI un risultato. Il risultato è la vendita o il contatto con il cliente.

Il fatto che tu faccia un blog che si posiziona per una parola che nessuno cerca equivale a NON essere posizionato e cioè a NON ottenere risultati.

In un articolo di qualche tempo fa (che ti suggerisco vivamente di leggere) scrivevo:

Quindi l’obiettivo del posizionamento su Google è fare in modo che i tuoi potenziali clienti ti trovino quando ti cercano.

L’obiettivo NON è essere figo e mostrare alla fidanzata, alla moglie, agli amici al bar che sei primo su Google per le parole “Gigi Minchiolla esperto di spam postmoderno Roma“.

Ripeto sinteticamente, a scanso di equivoci:

  1. Il potenziale cliente cerca su Google ciò che offri.
  1. Il tuo sito è presente su Google per la ricerca di parole relative a ciò che offri.

FINE.

Così come il blog, anche il posizionamento su Google NON è MAI fine a se stesso.

 

E se nessuno cerca su Google?

Bravo, ottima domanda! La risposta è molto semplice:

Se nessuno cerca su Google ciò che scrivi, il blog “da solo” non funziona.

Cosa intendo per blog “da solo”? Intendo che se i clienti non cercano attivamente su Google i tuoi contenuti (o le ricerche sono poche), allora non ti rimane che intercettare la domanda latente (cioè chi non cerca, ma potrebbe esserne interessato) e non puoi farlo semplicemente pubblicando articoli, ma devi aiutarti intercettando utenti tramite ad esempio la pubblicità su Facebook.

Devi intercettare il tuo target su Facebook (e non solo) e mostrargli i contenuti scritti sul blog.

In questo caso il blog NON svolge più un ruolo di intercettazione della domanda, ma solo di informazione e connessione.

Clienti e prodotti diversi, strategie diverse, strumenti (e relativi ruoli) differenti.

In altre parole i potenziali clienti scopriranno un certo prodotto o di avere un determinato problema e saranno stimolati a saperne di più, ad ottenere maggiori informazioni e il blog fornirà proprio queste informazioni.

Grazie al blog potresti inoltre ottenere l’email del potenziale cliente al fine di “accompagnarlo gradualmente” lungo tutto il processo di acquisto, dalla scoperta del problema fino all’acquisto della soluzione.

Se la gente mi trova già su Google posso promuovere i miei articoli anche altrove?

Ovviamente si. Tutte le tattiche che puoi mettere in campo per amplificare la portata del tuo blog, e mostrarlo a potenziali clienti in target, sono tra loro il più delle volte “compatibili”.

 

Accendi il cervello.

Spero tu abbia compreso un po’ meglio i motivi per cui il blog funziona o non funziona.

Se usi solo il blog e i potenziali clienti ti contattano, non è una magia, ma dipende innanzitutto dal fatto che i clienti cercano su Google ciò che scrivi e tu offri ai clienti le informazioni che loro cercano.

Quando uno strumento di web marketing funziona c’è sempre un preciso motivo.

Quando uno strumento di web marketing NON funziona c’è sempre un preciso motivo.

Un imprenditore come te dovrebbe conoscere molto bene la propria strategia di web marketing proprio perché in base a quella può definire CON COGNIZIONE DI CAUSA i ruoli dei singoli strumenti come il blog che, come abbiamo visto, possono essere diversi da caso a caso.

Come si elabora una strategia di web marketing? Noi utilizziamo un metodo che si chiama ConnectionFunnel®.

In cosa consiste? Si divide in due macro-fasi:

  1. Analisi e studio del processo di acquisto online tipico del cliente. I clienti acquistano online i prodotti in maniera differente, in tempi differenti e con modalità differenti. Sono certo che non acquisteresti online un paio di scarpe così come acquisti una bottiglia di vino o una polizza assicurativa. L’imprenditore deve capire come acquistano i propri clienti, di quali e quante informazioni hanno bisogno, come e quando scoprono i prodotti, cosa cercano, ecc.
  1. Elaborazione della strategia. Solo dopo aver compreso il processo di acquisto dei clienti, sarà possibile per l’imprenditore elaborare una strategia di web marketing che si riveli realmente sensata per il proprio caso specifico.

La strategia di vendita online definisce gli strumenti da utilizzare e i relativi ruoli. Se conosci la tua strategia, sai se il blog può servirti e come esattamente dovrai utilizzarlo.

Senza una strategia sei costretto a procedere con il prosciutto sugli occhi, a tentativi più o meno goffi, nella speranza che il blog funzioni e senza sapere PRIMA se nel tuo caso funzionerà davvero.

Se sei un imprenditore che desidera comprendere come progettare un piano di web marketing e /o prenderne il controllo evitando fregature e investimenti errati, puoi valutare studiare il corso di WEB MARKETING PER IMPRENDITORI. Spieghiamo agli imprenditori il metodo completo per progettare e implementare la strategia di web marketing per qualunque azienda esattamente come facciamo noi, come e cosa delegare all’esterno, come scegliere i fornitori e come evitare di farsi fregare. Se sei interessato a saperne di più, visita www.corsowmi.it.

Se sei anche alla ricerca di un professionista di web marketing, puoi cercarlo sul motore di ricerca www.wmi.it

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Ricorda, il web Marketing è una scienza, non un’accozzaglia di strumenti!

Alessandro

Alessandro Sportelli

Alessandro Sportelli

Imprenditore e ricercatore nell’ambito del web marketing sin dai primi anni 2000. Autore dei libri “La Pubblicità su Facebook - Solo i numeri che contano”, “Il Succo del Web Marketing”, "Instagram Strategy". A lui si deve l’introduzione dei concetti di “Domanda Latente®” e “Domanda Consapevole®” nell’ambito del web marketing. È impegnato nella direzione Marketing di aziende negli ambiti ecommerce, formazione, ristorazione/food, servizi online. Leggi la sua storia

Opinioni

Enrico Ferretti

Considero Alessandro un vero mentore. E’ da sempre il mio punto di riferimento principale in ambito Web Marketing e il motivo è semplice: prima degli altri è in grado di capire il potenziale di strumenti/canali Digital ed inoltre diffonde solo strategie e tattiche che ha validato sul campo, spesso proprio sui suoi business/progetti. Ha coniato concetti sul Digital Marketing che sono a dir poco illuminanti ed è riuscito (insieme a Manuel Faè) ad elaborare il metodo Connection Funnel, che rappresenta a mio avviso il framework più completo per elaborare una strategia di marketing. Metodo che è stato applicato con successo da centinaia di aziende e consulenti di marketing su diversi modelli di business.

Alessandro è un vero patrimonio del nostro paese, un innovatore, una mente brillante che da 20 anni continua a formare i migliori professionisti del marketing online in Italia. Come se non bastasse è anche un raro esempio di umiltà e generosità, sempre a disposizione di colleghi e imprenditori che hanno bisogno di lui per confrontarsi sul meraviglioso mondo del marketing.

Devo molto ad Alessandro! Grazie a lui ho imparato tantissimo, evitando di commettere molti errori e accelerando il processo di crescita professionale, nonché della mia agenzia di marketing.

Enrico Ferretti CEO & Founder - Secret Key Web Agency
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Mattia Soragni

Che Alessandro abbia sempre avuto una marcia in più nel settore penso sia abbastanza chiaro a tutti, acquisendo competenze e punti di vista che in pochi hanno in Italia. Ha una visione del settore molto ampia, data sicuramente dall’esperienza e dagli anni di lavoro nei settori più vari, affrontando progetti e sfide molto grandi che gli permettono di ottenere ottimi risultati in ciò che fa. E’ una persona vera, e questa è per me la cosa più importante.

Sono sicuro di una cosa: che ogni volta ho modo di parlare, confrontarmi e discutere con Alessandro ne esco arricchito. Le sue “sberle” (virtuali, sia chiaro 🙂 ) mi hanno aiutato ad aprire gli occhi in più occasioni, ad affrontare meglio il mio lavoro, approccio ed obiettivi. Il punto di forza principale di Alessandro credo sia la componente umana che affianca in tutti i suoi ragionamenti e consigli che dispensa: ed è proprio questo che lo rende unico. Lo considero un mentore sicuramente da un punto di vista professionale ma anche personale: in più occasioni mi ha aiutato a superare limiti che avevano poco a che fare con il lavoro puro, ma più intrecciati alla vita personale che ovviamente riflette anche quella professionale e viceversa. Il fatto di “esserci già passato” gli permette di indicare la giusta direzione, senza la presunzione di conoscere o avere tutte le risposte: ascolta, comprende, pensa (molto), fa le giuste domande, e poi -quasi per magia- dice qualcosa che “apre delle porte”. Ha avuto (e continua a farlo) un grande impatto nel mio percorso professionale, e di questo non posso che esserne riconoscente.

Mattia Soragni Digital Marketing Strategist & Founder / Target Hunter
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Simone Marengo

Alessandro è una pietra miliare del web marketing in Italia, uno dei professionisti che in assoluto stimo di più. Per me è un innovatore in grado di spiegare concetti molto avanzati con un linguaggio semplice e chiaro, una competenza solida e avanzata, una visione acuta e luminosa. Il tutto condito da tanto umorismo e simpatia. Relazionarsi con Alessandro è sempre un’esperienza piacevole, arricchente e divertente.

Per il mio lavoro Alessandro è stato un personaggio chiave, realmente determinante. Ho seguito con attenzione il suo percorso, nell’arco di tutta la sua carriera. Reputo il suo contributo fondamentale, a partire dalla creazione del 1° corso su Facebook in Italia, per passare ai suoi insegnamenti grazie al libro sulle Facebook Ads, fino al più recente sviluppo, assieme a Manuel Faè, del modello Connection Funnel, il metodo che attualmente utilizziamo in agenzia per fornire consulenza strategica ai nostri clienti. Semplicemente, se non avessi incontrato Alessandro probabilmente oggi non mi occuperei di marketing.

Simone Marengo Amministratore di Marengo Marketing srl
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Gianpaolo Antonante

Alessandro è a mio modo di vedere il più grande esperto di web marketing strategico che io abbia mai conosciuto. E lo è per distacco. Ha una capacità di ragionamento strategico fuori dal comune. Mi formo con lui da ormai anni: in teoria gli argomenti sarebbero sempre gli stessi, in pratica però ogni volta ne esco “imparato”.

Il migliore. Per distacco.

Aver studiato con Alessandro ha oggettivamente moltiplicato le mie competenze e la mia capacità di ragionamento. E questo ha influenzato pesantemente la mia capacità di formare i miei collaboratori e di portare risultati ai nostri clienti.

Gianpaolo Antonante Fondatore di Stratego Swat srl (agenzia di web marketing)
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Alessandro Odierna

Alessandro è geniale. L’ho apprezzato come divulgatore ma la mia stima per lui è soprattutto relativa alla sua capacità imprenditoriale. Nella mia azienda come socio è protagonista: sia nella condivisione della strategia che nella formazione delle nostre risorse.

La sue conoscenze e la sua esperienza, sommate alla sua trasparenza e generosità, mi hanno permesso di crescere come imprenditore e come persona. Alessandro non teme la condivisione, anzi, al contrario, vive con disagio la chiusura. Mi ha ispirato per la sua visione del marketing a forte vocazione strategica, grazie a lui in American Uncle non siamo mai ceduti alla tentazione di scegliere soluzioni utili solamente al breve periodo e molte delle cose che stiamo facendo sono state partorite dalla sua mente. Firmerei per avere altri Alessandro Sportelli nella mia azienda.

Alessandro Odierna CEO di Americanuncle.it
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Vito Torres

Ha delle competenze strategiche fuori dal comune, ogni volta che gli ho sottoposto una problematica legata ad un business ha sempre tirato fuori una risposta illuminante che, il più delle volte, mi ha lasciato senza parole. Ha una profonda conoscenza dell’ambito strategico, ma anche pratico, del web marketing. Ha un modo di comunicare semplice e diretto. Dal 2012 penso di aver letto qualsiasi cosa lui abbia scritto sul marketing. Di Alessandro, sin da subito mi ha colpito l’immensa eticità professionale, un elemento di fondamentale importanza.

Penso che Alessandro (insieme a Manuel Fae) sia la persona a cui non smetterò mai di dire grazie. Grazie a lui ho capito quale fosse la mia strada da consulente, grazie a lui ho capito come raggiungere i miei risultati professionali, grazie a lui ho capito quale fosse il mio posto nel panorama del marketing italiano. Lo ritengo IL MIO MAESTRO, e in ogni occasione in cui mi trovo a parlare di lui non posso far altro che ribadirlo.

Vito Torres Founder e Direttore Marketing di Digital Factor
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Francesco Gavello

Alessandro è uno dei pochi, autentici, pilastri del web marketing italiano. I suoi studi sulla domanda consapevole e latente – e non solo – hanno letteralmente fatto scuola nel corso degli anni. È senza dubbio uno dei professionisti più competenti e affabili che abbia avuto il piacere di incrociare negli anni. Professionisti come Alessandro ricordano prima di tutto come si possa fare marketing rimanendo con i piedi per terra e offrendo sempre un consiglio o un sorriso.

Francesco Gavello CEO, Gavello Srl
Antonio Meraglia

Alessandro è il mio punto di riferimento quando parliamo di web marketing strategico. È una persona competente, parsimoniosa ed oculata nelle sue scelte e sopratutto nell’esprimere la propria opinione. Nel tempo mi ha insegnato tutto ciò che di buono in ambito marketing riesco a fare, partendo da un metodo preciso e ben definito.

Antonio Meraglia CEO e Founder Stravideo
Giovanni Cerminara

A parte la stima che nutro nei suoi confronti, l’ho sempre considerato il mio mentore. Non si è mai risparmiato di darmi consigli, che vi posso garantire si sono sempre rilevati profittevoli per me e per i miei clienti. Chiaramente la stima non è solo lavorativa, ci mancherebbe, soprattutto personale. Penso che un professionista carismatico e di valore lo è nel momento in cui riesca anche a capire i comportamenti delle persone, lui è così… una persona alla mano, trasparente e di rispetto, e questo fa acquisire ancora più stima in lui. Ha una capacità di relazionarsi molto autorevole e ciò che ammiro è la franchezza educata e pacata che utilizza nello spiegare argomenti complessi o offrire risposte a punti di vista a tratti insidiosi. E’ instancabile, inesauribile, lo vedi scavare nella sua mente per trovare delle risposte che possano essere d’aiuto e se non la trova non preoccuparti che prima o poi ti chiama o ti scrive: “Ciccio, tutto okay?” Infine, ma non per ultima, la sua umiltà d’animo che oggi è qualità di pochi.

Dire che ha contribuito a migliorare la mia carriera è veramente poco. Le mie performance sono migliorate e di conseguenza anche quelle dei miei clienti. Se spesso riesco ad offrire risposte esaustive ai miei clienti è perché ho appreso da lui delle conoscenze che fino a prima non avevo. Inoltre, se raggiungi risultati importanti, lui ti nota e riesce a tirare il meglio che c’è in te. Non è da tutti. Alessandro è uno stimolo a far meglio. Ho imparato a riflettere sui processi, ad attuare un metodo migliore al mio modo di lavorare, a chiedermi il perché non si sono raggiunti i risultati sperati. A capire in profondità la strategia, i processi di acquisto… e potrei andare avanti per ore. Concludo dicendo: Grazie di Cuore Amico Mio

Giovanni Cerminara Consulente Web Marketing Strategico
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Silvia Signoretti

Penso che Alessandro sia un professionista etico, innanzitutto. I suoi valori personali e quelli professionali sono messi sempre in discussione, in modo costruttivo, per dare coerenza alle sue attività e al suo approccio, sia come imprenditore che come marketing manager che come formatore. Alessandro è un professionista che ha appreso con l’esperienza e lo studio quello che sa e che sa fare. Curioso, vigile, sempre attento, non smette di mettersi in gioco per comprendere come migliorare le sue competenze. Gli viene il mal di pancia (o il mal di testa), secondo me, se si rende conto che qualcosa non fila e non prende la piega che vorrebbe.

Alessandro ha studiato, si è formato, ha osservato e, come buon maestro, ha trasferito quel che ha appreso. Lo ha fatto sempre con grande trasparenza e in tutti questi anni l’ho visto fare la differenza per tanti imprenditori e per altrettanti consulenti che sono cresciuti con lui e grazie a lui durante il percorso WMI. Ha trasferito con gratitudine e senza chiedere nulla in cambio più di quello che gli era richiesto, gliel’ho sempre riconosciuto. Ora lo osservo in una fase di passaggio nuova e cruciale. Si è reso conto, a mio avviso, di avere fiuto imprenditoriale e di saper saggiare le persone di valore. Le attività in cui ha messo il suo zampino sono diventate aziende di successo e credo che tante altre potranno beneficiare del suo apporto.

Di Alessandro e del suo modo di relazionarsi mi è sempre piaciuta la sincerità. Nonostante la sua fama, non è mai stato supponente e ha sempre saputo confrontarsi con tutti. La sua capacità di sintesi e il suo occhio clinico sanno cogliere il nocciolo delle questioni senza troppi preamboli, il che viene messo in pista anche sul lavoro. Collaborare con lui rende i flussi più veloci, pratici e immediati. D’altro canto, è molto esigente e ha quell’ansia del fare e del vedere i risultati che contraddistingue un imprenditore che sta costruendo il suo stile. Sono sempre molto curiosa di osservare e apprendere da ciò che fa.

Considero Alessandro una sorta di mentore. Mi ha osservata e presa, piccina e insicura, all’interno del gruppo che gestiva, ritenendo che potessi essergli di supporto nella stesura della seconda edizione del suo libro. Fu una sfida, grande. A suon di aggiornamenti e discussioni mi aiutò credere in me, fino a farmi seguire il percorso come Connection Manager di cui sono orgoglioso membro fin dagli inizi. Confrontarmi con lui è sempre molto costruttivo e so che mi sa dare la giusta bastonata e sa usare anche la carota, al bisogno. Nella vita, per crescere e migliorarci, non abbiamo bisogno di persone che mettano lo zucchero sulla pillola, ma di chi sa aprirci gli occhi per vedere.

Con la giusta concretezza Alessandro ha saputo vedere il mio percorso e non si è mai fermato a ciò che ero, ma ha cercato sempre di mostrarmi ciò che potevo diventare, talvolta anche con lunghi silenzi, che erano colmi di parole, consapevole che per accompagnare qualcuno devi sapergli lasciare i suoi tempi. I miei so che sono più lunghi di quel che vorrebbe, ma se sono ciò che sono professionalmente ed eticamente è anche grazie a lui. Non posso che sentirmi fortunata ad averlo incontrato, sia quel che sia il percorso futuro.

Silvia Signoretti Fondatrice Franchising Strategy, co-fondatrice Marketing Strategy Solutions
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Jacopo Matteuzzi

Alessandro è uno dei pochissimi veri “Digital Srategist” che io conosca. Tanti si autodefiniscono in questo modo senza però possederne le reali caratteristiche. Per come la vedo io, per poter essere definiti Digital Strategist ci vogliono sostanzialmente due cose: un altissimo grado di competenza maturata sul campo (non basta leggere due libri o seguire un corso, sono necessari anni di pratica) ed una particolare attitudine, che potremmo chiamare “visione”, intesa come la capacità di elaborare la proiezione di uno scenario futuro in relazione ad un piano e a degli obiettivi. Le persone che conosco che possiedono entrambe queste qualità si contano sulle dita di una mano, e Alessandro è certamente uno di loro.

Jacopo Matteuzzi Chairman of the Board di Studio Samo
Lorenzo Ferrari

Alessandro ha conoscenze approfondite del marketing, sia della strategia che degli strumenti, unite ad una buona dose di pensiero laterale e tanto, tanto, tanto pragmaticissimo buon senso, qualità tanto essenziale quanto rara in chi è andato così in profondità negli abissi del marketing da trovarsi a camminare sul fondale, ma comunque indispensabile per rimanere ancorati alla realtà. Inoltre apprezzo e invidio il suo modo di pensare “outside of the box” e la sua capacità di estrarre sempre un nuovo coniglio dal cilindro. Se dovessi condensare ciò che penso di lui in una frase, lo descriverei con una citazione di Pasolini: mentre tutti applaudono i luoghi comuni, lui coltiva il seme del dubbio. E non è poco…

Mi ha mostrato ciò che avevo davanti agli occhi e che non vedevo, vuoi perché era troppo vicino o troppo lontano, dando una nuova prospettiva e un ampissimo respiro al futuro di RistoratoreTop.

Lorenzo Ferrari Fondatore di RistoratoreTop

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19Commenti

  1. Grazie Alessandro, anche questo articolo davvero illuminante… Sono curiosa di ricevere le info sul tuo corso… Sono già in lista di attesa ?�

  2. “Gigi Minchiolla esperto di spam postmoderno Roma”.
    A parte il post, che è di livello… ma questa “chicca” mi ha fatto ribaltare dalla sedia.

    Buon Lavoro!

      1. Contraccambio. Ti sto menzionando sul mio blog. Non per via della nostra affinità relativa alla capigliatura, ma per altri motivi “arcani et secreti”.

        A presto. 😉

    1. Ciao Mirco, di libri e manuali di web marketing ne esistono tanti e per consigliarti al meglio dovrei comprendere le tue esigenze specifiche. Cosa ti interessa imparare esattamente? Ciao e grazie a te.

  3. Bel post, solo un piccolo appunto sull’affermazione: “Il posizionamento del blog su Google non è un risultato”.

    E’ giusto far comprendere che se si sta puntando a vendere X, essere molto ben posizionati per una certa stringa di ricerca e non chiudere la vendita di X è un “non risultato” per quell’obiettivo, ma il posizionamento ottenuto è un valore che bisogna comunque riconoscere e imparare a sfruttare.

    Se mi posiziono egregiamente per un prodotto collaterale al mio che non vendo, potrei pensare di venderlo direttamente o accordarmi con chi lo fa.

    Se per qualche mistero mi posiziono egregiamente per una tecnologia concorrente che però purtroppo non è la mia, posso pensare di sfruttare quella visibilità per far comprendere (nei limiti del lecito) quanto la mia tecnologia sia superiore a quella, mettendo il dubbio ai potenziali acquirenti che stavano cercando altro e facendogli così approfondire la mia tecnologia, invece di farli semplicemente rimbalzare per non aver trovato quello che stavano cercando.

    L’analisi delle stringhe per cui si è ben posizionati, anche se non si traduce in una vendita o un contatto diretto, ci può aiutare a riflettere e – se è il caso – aggiustare il tiro della nostra offerta al mercato.

    No?

    Saluti!

    1. Ciao Alberto, come potrei non concordare. Come sicuramente hai compreso il “tono” dell’articolo non intendere sminuire l’attività della seo ma, al contrario, valorizzarla. Le tue considerazioni sono corrette ma, non per questo, trasformano il posizionamento in un risultato ma pur sempre un mezzo intelligente ed efficace (specie per chi come te ha una visione strategica) per raggiungere un risultato. Complimenti per il commento, davvero molto apprezzato.

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