Video intervista ad Enrico Madrigrano

Video Marketing: ha senso fare un video al giorno?

BY: Alessandro Sportelli

La risposta breve è: Dipende. Alcune volte si, altre no.

Mi spiego. Ricordo con nostalgia quando iniziai a creare e pubblicare online i miei primi video sotto forma di interviste. Parlo di anni in cui in Italia non si sapeva cosa fosse Facebook. Parlo di anni in cui se riuscivi a vedere video online senza mille interruzioni, potevi ritenerti abbastanza fortunato poiché quasi certamente usufruivi di una linea dati “di tutto rispetto”. Parlo degli anni in cui la cosiddetta generazione Z iniziava forse a gattonare.

Video intervista ad Enrico Madrigrano
Chiacchierata con Enrico Madrigrano (anno 2008)

Sai bene cosa è accaduto dopo: social network, smartphone, banda larga e… un video al giorno!

Mentre scrivo queste righe è il 2019 e non so se ti sei accorto che ognuno degli ultimi 3 o 4 anni è stato ribattezzato “l’anno dei video” facendo quasi intendere che fino all’anno prima online si potesse comunicare solo con il codice morse :D.

Ogni anno è definito “l’anno di qualcosa” e lo scopo è in genere di tipo sensazionalistico, come lo è il 90% dell’informazione giornalistica.

Ed è alla parte più “giornalistica” del web che si deve la prepotente diffusione di una semplice idea: per avere successo devi fare un video al giorno.

È un consiglio semplicissimo supportato dalla prova che, in alcuni casi, chi ha fatto 1, 2, 3 video al giorno è effettivamente diventato celebre, ha davvero raccolto fan, follower, segni di stima e pacche sulla spalla e, in alcuni casi, anche sponsor e denaro.

Gli anni della diffusione dei video e, per intenderci, soprattutto della possibilità di pubblicare video e dirette su Facebook, Instagram, Youtube, hanno registrato un enorme incremento dei video pubblicati online praticamente da chiunque e con qualunque obiettivo. Siamo spettatori di video di cagnolini simpatici, video tutorial di giochi, video dei guru che si sentono in diritto di esprimere la propria – superficiale – opinione su qualunque argomento, video di belle fanciulle e bei figlioli, video su argomenti scientifici, ecc.

Tutto ciò è buono? Forse si, forse no… dipende dai contenuti 🙂

Torniamo alla domanda posta nel titolo di questo articolo: “Ha senso fare un video al giorno?

Va innanzitutto detto che non esiste una risposta unica e ugualmente valida ed efficace per tutti i casi, specie quando si parla di strategia.

La frase “per avere successo devi fare un video al giorno” non rappresenta una strategia di marketing ma, al massimo, il titolo di un articolo di giornale. Non è né giusta né sbagliata, ma andrebbe un po’ meglio argomentata.

Quando si parla di strategia di marketing, qualunque azione deve direttamente o indirettamente aiutare ad intercettare, acquisire o fidelizzare clienti. Tutto il resto non è marketing, ma giornalismo o altro.

Per rispondere alla domanda nel modo più efficace, evitando allo stesso tempo di scrivere un libro, farò riferimento a 4 fattori importanti da considerare quando si pensa ai video dal punto di vista strategico:

  1. Formato
  2. Ruolo strategico e Contenuto
  3. Saturazione
  4. Sostanza e forma

 

1. FORMATO dei video

Devi sapere che, dal punto di vista strategico, il video non è altro che un semplice “formato” grazie al quale puoi veicolare un certo messaggio. Tramite il video puoi comunicare un contenuto ad un determinato pubblico target.

Anche l’immagine, il testo o l’audio sono semplici formati. Il formato, da solo, non ha alcun valore. Il formato assume valore in funzione del contenuto che comunica e del canale attraverso il quale viene veicolato.

Dunque la prima domanda da porsi NON è quanti video produrre e con che frequenza, MA cosa metterci dentro e, soprattutto, perché.

Il più grande vantaggio strategico del “formato video” (nota bene!) risiede nella sua capacità di simulare, meglio degli altri, le esperienze e conversazioni che ogni giorno si svolgono offline, in ufficio, a casa, in palestra, al bar, per la strada. Siamo abituati a relazionarci di persona e, di conseguenza, il video online ci fa sentire più vicini al nostro interlocutore, rispetto alla semplice lettura di un suo testo scritto.

Quando vendiamo qualcosa di complesso, come ad esempio una consulenza, abbiamo bisogno innanzitutto di trasmettere fiducia al nostro interlocutore. La consulenza di qualunque genere è un “acquisto che si effettua sulla fiducia”. E guarda caso il video è il formato che più di altri ci aiuta a trasmettere fiducia online, soprattutto quando non possiamo incontrarci di persona. Il video ci rende maggiormente “familiari” agli occhi dei nostri potenziali clienti. È questa la semplice ragione per cui in molti casi deve essere opportunamente utilizzato.

Video di un Commercialista su Youtube

Allo stesso tempo, se vendo scarpe online, fare un video al giorno raccontando la mia vita, la mia giornata, la mia opinione sulla politica, probabilmente non mi renderà più ricco, ma solo più ridicolo.

Invece il video di una modella che prova le scarpe e passeggia come fosse davanti ad uno specchio (simulando ciò che realmente accade in negozio!) potrebbe avere senso.

Video prova scarpe
Asos.com: video di una modella che prova le scarpe.

Il video è un semplice formato. Il suo valore cambia da caso a caso.

 

2. RUOLO STRATEGICO E CONTENUTO dei video

Perché il video assuma valore all’interno di una strategia di marketing è indispensabile capire innanzitutto:

  1. A CHI sto parlando, ovvero chi è il mio pubblico target.
  2. In quale fase del processo di acquisto del cliente può/deve essere impiegato e perché.
  3. Il video è destinato a chi è già mio cliente (Obiettivi: supporto, fidelizzazione, ecc.)?
  4. Il video è destinato ai lead o ai membri della mia community (obiettivo: nurturing)?
  5. Il video è destinato a chi non mi conosce, non è mai entrato in contatto con me (obiettivo: intercettazione potenziali clienti)?
  6. Come può semplificare e agevolare il processo di acquisto del cliente.
  7. COSA deve contenere esattamente. Qual è il contenuto più adatto? (vedi elenco tipologie di contenuti in basso)
  8. Quale obiettivo persegue.
  9. Solo in funzione delle risposte a questi punti, si dovrebbe di conseguenza riflettere sulla “quantità” di video da produrre e sulla “frequenza” e canale/i di pubblicazione.

Visto che quantità e frequenza possono cambiare in funzione del ruolo che i video svolgono in una determinata strategia, comprendi immediatamente che suggerire a chiunque, a qualunque azienda, a qualunque professionista di fare semplicemente un video al giorno (con quale contenuto?), in termini di strategia non ha alcun senso.

Questo semplice ma superficiale “consiglio” ha dato luogo in poco tempo a quella che potremmo definire la sagra del video senza senso. Si è accesa in tutti la speranza che per avere successo basti fare 1 video al giorno e probabilmente anche per questo siamo spettatori di una mole di video mai vista prima che, di fatto, saturano l’attenzione.

L’illusione sta nel credere che la sola “frequenza” di pubblicazione di video determini il successo di un’iniziativa. È sempre più facile osservare la punta dell’iceberg invece che tuffarsi nella acque gelide per valutarne la reale grandezza.

I video in una strategia di web marketing potrebbero ricoprire diversi ruoli e, di conseguenza, presentare contenuti differenti come ad esempio:

  • Video utili ad intercettare domanda latente. Ci fanno scoprire da chi non ci conosce e non ci cerca direttamente.
  • Video utili ad intercettare domanda consapevole (specie informativa). Ci fanno trovare da chi cerca noi o i problemi che i nostri prodotti risolvono.
  • Video utili a presentare l’azienda.
  • Video utili a mostrare i prodotti. Ci permettono di mostrare prodotti molto complessi oppure prodotti la cui scelta è strettamente influenzata dalla percezione “visiva”.
  • Video formativi. Ci aiutano a fornire informazioni utili al nostro pubblico e, di conseguenza, diventare autorevoli e punto di riferimento per un determinato argomento. Si tratta della tipologia di video più utilizzata dai fantomatici guru e, di conseguenza, l’unico tipo di video di cui capiscono il senso e che riescono a realizzare e a suggerire.
  • Video di casi studio. Sono i video che ci aiutano a descrivere come il nostro prodotto/servizio ha aiutato altri a risolvere determinati problemi e ottenere vantaggi.
  • Video di recensioni. I clienti esprimono in video il parere sui nostri prodotti.
  • Video dimostrativi. Se vendiamo un software, ci aiutano a mostrarne alcune funzioni difficilmente descrivibili per iscritto.

È un buon elenco, ma non di certo esaustivo. Quindi a prescindere dal fatto che tu voglia fare un video al giorno, sai già che tipologie di video fanno al caso tuo e perchè?

Ci sono ad esempio argomenti che la gente cerca molto più di altri. Spesso riguardano problemi legali, fiscali, sanitari, tecnici, ecc. e cioè tutti quei problemi che possono esser risolti grazie a particolari prodotti, servizi e consulenze. Se credi sia questo il tuo caso, allora è probabile che pubblicare, specie su YouTube (che è a tutti gli effetti un “motore di ricerca”), dei video che trattano tutti i problemi che la gente cerca e sono direttamente/indirettamente correlati alla tua professione, possa rivelarsi una buona idea.

Con che frequenza? La scegli tu. Dovresti fare un elenco esaustivo di tutti gli argomenti da trattare, comprendere quanto tempo ti serve per realizzare un video che risponda nella maniera più semplice, esaustiva ed efficace alla domanda degli utenti e decidere di conseguenza la tempistica di pubblicazione. È ovvio che se l’obiettivo è intercettare tutte le “ricerche” che già oggi gli utenti stanno effettuando (e tu non stai intercettando), ti converrebbe considerare di realizzare e pubblicare i relativi video nel più breve tempo possibile.

Per trovare argomenti da trattare, puoi utilizzare alcuni utili tool online (come questo) che ti suggeriscono tutte le ricerche che gli utenti fanno relativamente ad un determinato tema principale. Se sei ad esempio un consulente specializzato in “fatturazione elettronica”, potresti valutare di realizzare un video per ognuno di questi argomenti:

Fonte: https://answerthepublic.com

Ricorda inoltre che potresti non essere l’unico professionista a realizzare e pubblicare video sugli argomenti da te individuati. Fai un’attenta ricerca dei “concorrenti” prima di iniziare e cerca di capire come fare in modo che i tuoi contenuti si differenzino dagli altri e siano ritenuti di maggiore valore.

3. SATURAZIONE dell’attenzione

Il tempo che un essere umano può dedicare a prestare attenzione ai nostri video è limitato. La crescente quantità di contenuti disponibili non produce un incremento dell’attenzione degli utenti, ma al massimo la FRAMMENTA.

Più i contenuti disponibili aumenteranno più la gente prenderà consapevolezza di non poter prestare attenzione a tutto e, di conseguenza, di dover scegliere con maggiore cura a cosa prestare attenzione.

Quindi la vera domanda è: come i miei contenuti si POSIZIONANO rispetto agli altri? Perché la gente dovrebbe scegliere di guardare i miei video INVECE CHE quelli dei miei concorrenti? Quale ruolo svolgono i video nella mia strategia e, di conseguenza, quali contenuti devono presentare?

Non è incrementando semplicemente la frequenza della pubblicazione dei video che, in automatico, otterremo maggiori vantaggi, specie se anche altri come noi seguiranno lo stesso “consiglio”.

Ho visto nascere e fallire numerosi “produttori seriali” di video negli ultimi anni. È sopravvissuto chi determina la frequenza di pubblicazione dei propri video in funzione dei fattori fin qui descritti e quindi di una precisa strategia.

Un tempo i video online erano una novità, erano pochi e per questo incuriosivano e attiravano facilmente l’attenzione. Quel tempo è passato.

 

4. Sostanza e forma

Oggi produrre un video è semplice (all’apparenza). Può farlo chiunque e in qualunque momento e, volendo, può farne anche 50 al giorno. Tutto ciò è molto bello e divertente specie se fai video per condividerli con gli amici. Ma se i video fanno parte di una strategia di marketing, allora la “forma” è importante quanto la sostanza (e cioè i contenuti).

Non è un segreto che… “l’abito fa il monaco“. Ciò è vero in qualunque ambito, anche nella realizzazione dei video. A parità di contenuti, un video la cui “forma” è curata e di indubbia qualità potrà esser considerato di maggior valore rispetto ad un video che “appare amatoriale”. Non sono di certo un esperto nella creazione di video, ma so bene che la modalità che scegli per presentare i tuoi prodotti, i tuoi contenuti e te stesso (specie quando il tuo interlocutore NON ti conosce e non ti ha mai visto prima) può fare la differenza. Hai pochi secondi per fare una buona “impressione”.

Immagina di essere un Avvocato e produrre video per intercettare chi cerca argomenti relativi al diritto di famiglia. Sei tu davanti al tuo pc ed esponi problemi e soluzioni. Immagina ora due diversi SFONDI alle tue spalle: 1. la tua stanza da letto 2. il tuo ufficio. Stessa sostanza, differente forma. Credi che in questo caso lo sfondo non farà alcuna differenza? Credi che il giudizio, a primo acchito, di chi non ti ha mai visto prima non potrà essere influenzato anche dalla “forma”? Spesso a fare la differenza nei video non è ciò che dici, ma cosa mostri e come lo mostri.

Non è infatti una novità che chi vuole “manipolarti” registri i suoi video in contesti lussuosi, autorevoli o “vacanzieri”. L’obiettivo non è solo farsi ascoltare, ma anche farti sentire uno sfigato e, allo stesso tempo, indurti a credere di poter diventare ricco e contento come lui grazie a ciò che ha da venderti.

Dal film: Il Lupo di Wall Street

Se quindi vuoi fare video per farti conoscere, ti suggerisco di studiare con attenzione sia la forma che la sostanza, ancor prima di individuare la corretta frequenza di pubblicazione.

Il lato oscuro della elevata frequenza di pubblicazione “a tutti i costi”.

Particolare menzione merita l’utilizzo dei video da parte di chi non ha nulla da vendere oltre alla “propria immagine“. In questo caso il consiglio di “fare 1 video al giorno” va rivalutato e la frequenza diventa elemento determinante, in alcuni casi più del contenuto stesso. 🙂

I più noti opinionisti e guru tuttologi adottano una strategia un pò diversa rispetto a quella che dovresti adottare tu che vendi infissi e lo fanno con assoluta cognizione di causa.

Gli opinionisti sanno bene che per vendere la propria immagine, trovare sponsor, esser pagati per presenziare in trasmissioni ed eventi, devono dimostrare una certa “notorietà” che ancora oggi è principalmente misurata in base alla quantità di “followers”, ovvero pubblico che interagisce, segue i loro aggiornamenti, le loro storie e, ovviamente, i loro video.

Per essere seguiti da milioni di persone alcuni adottano una strategia simile a quella delle testate giornalistiche. I giornali sanno bene che ad attirare la (limitata) attenzione del pubblico sono determinati contenuti sensazionalistici, come ad esempio la cronaca nera, il sesso, tutto ciò che genera controversia, scandali, ecc.

Altri invece si limitano a parlare “di tutto un pò”. Pubblicano incredibili quantità di contenuti esprimendo la propria opinione un pò su tutto, elargendo consigli gratuiti sulla vita, la salute, il lavoro, l’astrologia, la tecnologia, la fisica quantistica! 😀 L’obiettivo è attrarre quanta più gente possibile con argomenti di interesse comune e far crescere i propri “numeri”. I numeri incrementeranno il valore di mercato della loro immagine.

Tanti piccoli contenuti frequenti, superficiali o del tutto inutili, che possano interessare tutti. In questo caso il contenuto è puro intrattenimento e la persona che lo produce si trasforma in una sorta di “canale televisivo”.

 

Per concludere

Non sono contrario alla pubblicazione di un video al giorno. Sarei favorevole anche a 20 video al giorno se fossero chiari gli obiettivi, il ruolo che svolgono nella strategia e, di conseguenza, il contenuto che presentano. Chiunque può pubblicare un video al giorno ma se in alcuni casi può dimostrarsi utile, in altri potrebbe rivelarsi uno spreco di energie, tempo e denaro che potrebbe esser impiegato più efficacemente in un altro modo. Non esiste una frequenza di pubblicazione che vada bene a tutti indistintamente.

La pubblicazione dei video, da sola, non rappresenta una strategia. Se ti serve supporto strategico, contatta un ConnectionManager.

Il web marketing è una scienza, non un’accozzaglia di… video.

 

A presto

Alessandro

Alessandro Sportelli

Alessandro Sportelli

Imprenditore e ricercatore nell’ambito del web marketing sin dai primi anni 2000. Autore dei libri “La Pubblicità su Facebook - Solo i numeri che contano”, “Il Succo del Web Marketing”, "Instagram Strategy". A lui si deve l’introduzione dei concetti di “Domanda Latente®” e “Domanda Consapevole®” nell’ambito del web marketing. È impegnato nella direzione Marketing di aziende negli ambiti ecommerce, formazione, ristorazione/food, servizi online. Leggi la sua storia

Opinioni

Enrico Ferretti

Considero Alessandro un vero mentore. E’ da sempre il mio punto di riferimento principale in ambito Web Marketing e il motivo è semplice: prima degli altri è in grado di capire il potenziale di strumenti/canali Digital ed inoltre diffonde solo strategie e tattiche che ha validato sul campo, spesso proprio sui suoi business/progetti. Ha coniato concetti sul Digital Marketing che sono a dir poco illuminanti ed è riuscito (insieme a Manuel Faè) ad elaborare il metodo Connection Funnel, che rappresenta a mio avviso il framework più completo per elaborare una strategia di marketing. Metodo che è stato applicato con successo da centinaia di aziende e consulenti di marketing su diversi modelli di business.

Alessandro è un vero patrimonio del nostro paese, un innovatore, una mente brillante che da 20 anni continua a formare i migliori professionisti del marketing online in Italia. Come se non bastasse è anche un raro esempio di umiltà e generosità, sempre a disposizione di colleghi e imprenditori che hanno bisogno di lui per confrontarsi sul meraviglioso mondo del marketing.

Devo molto ad Alessandro! Grazie a lui ho imparato tantissimo, evitando di commettere molti errori e accelerando il processo di crescita professionale, nonché della mia agenzia di marketing.

Enrico Ferretti CEO & Founder - Secret Key Web Agency
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Mattia Soragni

Che Alessandro abbia sempre avuto una marcia in più nel settore penso sia abbastanza chiaro a tutti, acquisendo competenze e punti di vista che in pochi hanno in Italia. Ha una visione del settore molto ampia, data sicuramente dall’esperienza e dagli anni di lavoro nei settori più vari, affrontando progetti e sfide molto grandi che gli permettono di ottenere ottimi risultati in ciò che fa. E’ una persona vera, e questa è per me la cosa più importante.

Sono sicuro di una cosa: che ogni volta ho modo di parlare, confrontarmi e discutere con Alessandro ne esco arricchito. Le sue “sberle” (virtuali, sia chiaro 🙂 ) mi hanno aiutato ad aprire gli occhi in più occasioni, ad affrontare meglio il mio lavoro, approccio ed obiettivi. Il punto di forza principale di Alessandro credo sia la componente umana che affianca in tutti i suoi ragionamenti e consigli che dispensa: ed è proprio questo che lo rende unico. Lo considero un mentore sicuramente da un punto di vista professionale ma anche personale: in più occasioni mi ha aiutato a superare limiti che avevano poco a che fare con il lavoro puro, ma più intrecciati alla vita personale che ovviamente riflette anche quella professionale e viceversa. Il fatto di “esserci già passato” gli permette di indicare la giusta direzione, senza la presunzione di conoscere o avere tutte le risposte: ascolta, comprende, pensa (molto), fa le giuste domande, e poi -quasi per magia- dice qualcosa che “apre delle porte”. Ha avuto (e continua a farlo) un grande impatto nel mio percorso professionale, e di questo non posso che esserne riconoscente.

Mattia Soragni Digital Marketing Strategist & Founder / Target Hunter
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Simone Marengo

Alessandro è una pietra miliare del web marketing in Italia, uno dei professionisti che in assoluto stimo di più. Per me è un innovatore in grado di spiegare concetti molto avanzati con un linguaggio semplice e chiaro, una competenza solida e avanzata, una visione acuta e luminosa. Il tutto condito da tanto umorismo e simpatia. Relazionarsi con Alessandro è sempre un’esperienza piacevole, arricchente e divertente.

Per il mio lavoro Alessandro è stato un personaggio chiave, realmente determinante. Ho seguito con attenzione il suo percorso, nell’arco di tutta la sua carriera. Reputo il suo contributo fondamentale, a partire dalla creazione del 1° corso su Facebook in Italia, per passare ai suoi insegnamenti grazie al libro sulle Facebook Ads, fino al più recente sviluppo, assieme a Manuel Faè, del modello Connection Funnel, il metodo che attualmente utilizziamo in agenzia per fornire consulenza strategica ai nostri clienti. Semplicemente, se non avessi incontrato Alessandro probabilmente oggi non mi occuperei di marketing.

Simone Marengo Amministratore di Marengo Marketing srl
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Gianpaolo Antonante

Alessandro è a mio modo di vedere il più grande esperto di web marketing strategico che io abbia mai conosciuto. E lo è per distacco. Ha una capacità di ragionamento strategico fuori dal comune. Mi formo con lui da ormai anni: in teoria gli argomenti sarebbero sempre gli stessi, in pratica però ogni volta ne esco “imparato”.

Il migliore. Per distacco.

Aver studiato con Alessandro ha oggettivamente moltiplicato le mie competenze e la mia capacità di ragionamento. E questo ha influenzato pesantemente la mia capacità di formare i miei collaboratori e di portare risultati ai nostri clienti.

Gianpaolo Antonante Fondatore di Stratego Swat srl (agenzia di web marketing)
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Alessandro Odierna

Alessandro è geniale. L’ho apprezzato come divulgatore ma la mia stima per lui è soprattutto relativa alla sua capacità imprenditoriale. Nella mia azienda come socio è protagonista: sia nella condivisione della strategia che nella formazione delle nostre risorse.

La sue conoscenze e la sua esperienza, sommate alla sua trasparenza e generosità, mi hanno permesso di crescere come imprenditore e come persona. Alessandro non teme la condivisione, anzi, al contrario, vive con disagio la chiusura. Mi ha ispirato per la sua visione del marketing a forte vocazione strategica, grazie a lui in American Uncle non siamo mai ceduti alla tentazione di scegliere soluzioni utili solamente al breve periodo e molte delle cose che stiamo facendo sono state partorite dalla sua mente. Firmerei per avere altri Alessandro Sportelli nella mia azienda.

Alessandro Odierna CEO di Americanuncle.it
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Vito Torres

Ha delle competenze strategiche fuori dal comune, ogni volta che gli ho sottoposto una problematica legata ad un business ha sempre tirato fuori una risposta illuminante che, il più delle volte, mi ha lasciato senza parole. Ha una profonda conoscenza dell’ambito strategico, ma anche pratico, del web marketing. Ha un modo di comunicare semplice e diretto. Dal 2012 penso di aver letto qualsiasi cosa lui abbia scritto sul marketing. Di Alessandro, sin da subito mi ha colpito l’immensa eticità professionale, un elemento di fondamentale importanza.

Penso che Alessandro (insieme a Manuel Fae) sia la persona a cui non smetterò mai di dire grazie. Grazie a lui ho capito quale fosse la mia strada da consulente, grazie a lui ho capito come raggiungere i miei risultati professionali, grazie a lui ho capito quale fosse il mio posto nel panorama del marketing italiano. Lo ritengo IL MIO MAESTRO, e in ogni occasione in cui mi trovo a parlare di lui non posso far altro che ribadirlo.

Vito Torres Founder e Direttore Marketing di Digital Factor
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Francesco Gavello

Alessandro è uno dei pochi, autentici, pilastri del web marketing italiano. I suoi studi sulla domanda consapevole e latente – e non solo – hanno letteralmente fatto scuola nel corso degli anni. È senza dubbio uno dei professionisti più competenti e affabili che abbia avuto il piacere di incrociare negli anni. Professionisti come Alessandro ricordano prima di tutto come si possa fare marketing rimanendo con i piedi per terra e offrendo sempre un consiglio o un sorriso.

Francesco Gavello CEO, Gavello Srl
Antonio Meraglia

Alessandro è il mio punto di riferimento quando parliamo di web marketing strategico. È una persona competente, parsimoniosa ed oculata nelle sue scelte e sopratutto nell’esprimere la propria opinione. Nel tempo mi ha insegnato tutto ciò che di buono in ambito marketing riesco a fare, partendo da un metodo preciso e ben definito.

Antonio Meraglia CEO e Founder Stravideo
Giovanni Cerminara

A parte la stima che nutro nei suoi confronti, l’ho sempre considerato il mio mentore. Non si è mai risparmiato di darmi consigli, che vi posso garantire si sono sempre rilevati profittevoli per me e per i miei clienti. Chiaramente la stima non è solo lavorativa, ci mancherebbe, soprattutto personale. Penso che un professionista carismatico e di valore lo è nel momento in cui riesca anche a capire i comportamenti delle persone, lui è così… una persona alla mano, trasparente e di rispetto, e questo fa acquisire ancora più stima in lui. Ha una capacità di relazionarsi molto autorevole e ciò che ammiro è la franchezza educata e pacata che utilizza nello spiegare argomenti complessi o offrire risposte a punti di vista a tratti insidiosi. E’ instancabile, inesauribile, lo vedi scavare nella sua mente per trovare delle risposte che possano essere d’aiuto e se non la trova non preoccuparti che prima o poi ti chiama o ti scrive: “Ciccio, tutto okay?” Infine, ma non per ultima, la sua umiltà d’animo che oggi è qualità di pochi.

Dire che ha contribuito a migliorare la mia carriera è veramente poco. Le mie performance sono migliorate e di conseguenza anche quelle dei miei clienti. Se spesso riesco ad offrire risposte esaustive ai miei clienti è perché ho appreso da lui delle conoscenze che fino a prima non avevo. Inoltre, se raggiungi risultati importanti, lui ti nota e riesce a tirare il meglio che c’è in te. Non è da tutti. Alessandro è uno stimolo a far meglio. Ho imparato a riflettere sui processi, ad attuare un metodo migliore al mio modo di lavorare, a chiedermi il perché non si sono raggiunti i risultati sperati. A capire in profondità la strategia, i processi di acquisto… e potrei andare avanti per ore. Concludo dicendo: Grazie di Cuore Amico Mio

Giovanni Cerminara Consulente Web Marketing Strategico
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Silvia Signoretti

Penso che Alessandro sia un professionista etico, innanzitutto. I suoi valori personali e quelli professionali sono messi sempre in discussione, in modo costruttivo, per dare coerenza alle sue attività e al suo approccio, sia come imprenditore che come marketing manager che come formatore. Alessandro è un professionista che ha appreso con l’esperienza e lo studio quello che sa e che sa fare. Curioso, vigile, sempre attento, non smette di mettersi in gioco per comprendere come migliorare le sue competenze. Gli viene il mal di pancia (o il mal di testa), secondo me, se si rende conto che qualcosa non fila e non prende la piega che vorrebbe.

Alessandro ha studiato, si è formato, ha osservato e, come buon maestro, ha trasferito quel che ha appreso. Lo ha fatto sempre con grande trasparenza e in tutti questi anni l’ho visto fare la differenza per tanti imprenditori e per altrettanti consulenti che sono cresciuti con lui e grazie a lui durante il percorso WMI. Ha trasferito con gratitudine e senza chiedere nulla in cambio più di quello che gli era richiesto, gliel’ho sempre riconosciuto. Ora lo osservo in una fase di passaggio nuova e cruciale. Si è reso conto, a mio avviso, di avere fiuto imprenditoriale e di saper saggiare le persone di valore. Le attività in cui ha messo il suo zampino sono diventate aziende di successo e credo che tante altre potranno beneficiare del suo apporto.

Di Alessandro e del suo modo di relazionarsi mi è sempre piaciuta la sincerità. Nonostante la sua fama, non è mai stato supponente e ha sempre saputo confrontarsi con tutti. La sua capacità di sintesi e il suo occhio clinico sanno cogliere il nocciolo delle questioni senza troppi preamboli, il che viene messo in pista anche sul lavoro. Collaborare con lui rende i flussi più veloci, pratici e immediati. D’altro canto, è molto esigente e ha quell’ansia del fare e del vedere i risultati che contraddistingue un imprenditore che sta costruendo il suo stile. Sono sempre molto curiosa di osservare e apprendere da ciò che fa.

Considero Alessandro una sorta di mentore. Mi ha osservata e presa, piccina e insicura, all’interno del gruppo che gestiva, ritenendo che potessi essergli di supporto nella stesura della seconda edizione del suo libro. Fu una sfida, grande. A suon di aggiornamenti e discussioni mi aiutò credere in me, fino a farmi seguire il percorso come Connection Manager di cui sono orgoglioso membro fin dagli inizi. Confrontarmi con lui è sempre molto costruttivo e so che mi sa dare la giusta bastonata e sa usare anche la carota, al bisogno. Nella vita, per crescere e migliorarci, non abbiamo bisogno di persone che mettano lo zucchero sulla pillola, ma di chi sa aprirci gli occhi per vedere.

Con la giusta concretezza Alessandro ha saputo vedere il mio percorso e non si è mai fermato a ciò che ero, ma ha cercato sempre di mostrarmi ciò che potevo diventare, talvolta anche con lunghi silenzi, che erano colmi di parole, consapevole che per accompagnare qualcuno devi sapergli lasciare i suoi tempi. I miei so che sono più lunghi di quel che vorrebbe, ma se sono ciò che sono professionalmente ed eticamente è anche grazie a lui. Non posso che sentirmi fortunata ad averlo incontrato, sia quel che sia il percorso futuro.

Silvia Signoretti Fondatrice Franchising Strategy, co-fondatrice Marketing Strategy Solutions
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Jacopo Matteuzzi

Alessandro è uno dei pochissimi veri “Digital Srategist” che io conosca. Tanti si autodefiniscono in questo modo senza però possederne le reali caratteristiche. Per come la vedo io, per poter essere definiti Digital Strategist ci vogliono sostanzialmente due cose: un altissimo grado di competenza maturata sul campo (non basta leggere due libri o seguire un corso, sono necessari anni di pratica) ed una particolare attitudine, che potremmo chiamare “visione”, intesa come la capacità di elaborare la proiezione di uno scenario futuro in relazione ad un piano e a degli obiettivi. Le persone che conosco che possiedono entrambe queste qualità si contano sulle dita di una mano, e Alessandro è certamente uno di loro.

Jacopo Matteuzzi Chairman of the Board di Studio Samo
Lorenzo Ferrari

Alessandro ha conoscenze approfondite del marketing, sia della strategia che degli strumenti, unite ad una buona dose di pensiero laterale e tanto, tanto, tanto pragmaticissimo buon senso, qualità tanto essenziale quanto rara in chi è andato così in profondità negli abissi del marketing da trovarsi a camminare sul fondale, ma comunque indispensabile per rimanere ancorati alla realtà. Inoltre apprezzo e invidio il suo modo di pensare “outside of the box” e la sua capacità di estrarre sempre un nuovo coniglio dal cilindro. Se dovessi condensare ciò che penso di lui in una frase, lo descriverei con una citazione di Pasolini: mentre tutti applaudono i luoghi comuni, lui coltiva il seme del dubbio. E non è poco…

Mi ha mostrato ciò che avevo davanti agli occhi e che non vedevo, vuoi perché era troppo vicino o troppo lontano, dando una nuova prospettiva e un ampissimo respiro al futuro di RistoratoreTop.

Lorenzo Ferrari Fondatore di RistoratoreTop

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4Commenti

  1. Articolo ben fatto, come la maggior parte dei contenuti che pubblicate in ambito di web marketing, l’unica cosa che suggerirei se potete, è inserire un tempo di lettura di fianco al titolo degli articoli, mi capita spesso di avere poco tempo a disposizione e vedere se l’articolo è breve o meno, mi farebbe decidere se segnarmelo e rivederlo con più calma, o se ho il tempo di lettura, siccome gli articoli vostri sono spesso interessanti.

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